Prevenzione

I pazienti a rischio cardiocerebrovascolare devono essere individuati dal medico di medicina generale e devono essere sottoposti a tutte le misure preventive atte a diminuire il rischio.

I pazienti che presentano TIA devono essere gestiti dal servizio specialistico ospedaliero e sottoposti a tutte le indagini utili e alle misure atte a prevenire l’ictus.

I soggetti con elevato rischio di ictus devono essere informati e sensibilizzati rispetto al rischio di patologia, ai corretti stili di vita, all’adesione alla terapia.

I medici di medicina generale e gli specialisti devono condividere le modalità di gestione del paziente ad alto rischio cardiocerebrovascolare, anche attraverso specifici eventi formativi.

Il segnale d'allarme: TIA

L’ictus può colpire improvvisamente, spesso senza preavviso e senza dolore.  Talvolta il deficit circolatorio al cervello ha già dato qualche fastidio, che magari non è stato riconosciuto. Ciò capita quando si verifica un TIA: ovvero un Attacco Ischemico Transitorio (un calo temporaneo nell’afflusso di sangue al cervello) in cui il paziente ha almeno uno dei sintomi dell’Ictus che scompare rapidamente.

Questo segnale d’allarme, si può manifestare in diversi modi: ad esempio con una perdita di coscienza, una cefalea intensa ed improvvisa oppure con un calo improvviso della vista. Riconoscere questi segnali, quindi, è fondamentale per  mettere in atto una prevenzione sia attraverso un intervento chirurgico, sia attraverso farmaci che mantengano diluito il sangue.

Anche la precocità nei soccorsi consente di migliorare le possibilità di cura immediata e di ridurre il rischio di invalidità permanente. Per questo occorre fare molta attenzione ad alcuni segni premonitori, come il torpore improvviso di una gamba o di una braccio con perdita di forza, il calo della vista, un’improvvisa difficoltà nel parlare. In questi casi occorre subito recarsi al pronto soccorso.

Alcuni segnali importanti

Perdita di coscienza

non capire bene ciò che gli altri dicono​

Cefalea improvvisa

avere un mal di testa molto violento mai provato prima

Difficoltà visiva

non capire bene ciò che gli altri mi dicono​

Sintomi del corpo

Avere la bocca storta o sentire formicolio agli arti

I fattori di rischio

Ci sono dei fattori che possono aumentare il rischio di incorrere in ictus. Alcuni di questi fattori (detti modificabili) possono essere corretti modificando lo stile di vita.

  • Ipertensione: si parla di ipertensione quando la pressione massima e minima sono costantemente sopra 140/85 mmHg.
  • Fibrillazione atriale: è un’aritmia che causa un’alterazione del battito cardiaco. Insieme all’ipertensione è una delle principali cause di ictus.
  • Diabete: è una malattia che comporta livelli di glucosio (zuccheri) nel sangue superiori a 126mg/dl.
  • Ipercolesterolemia: si verifica quando i livelli di colesterolo LDL (cattivo) e dei trigliceridi sono oltre la norma.
  • Sovrappeso (obesità): l’eccesso di peso aumenta il rischio di diabete e ipercolesterolomia
  • Vita sedentaria
  • Fumo e alcool
  • Pillola estroprogestinica: il rischio è per le do
  • nne che la assumono e soffrono di emicrania o sono fumatrici

Consigli

Sia che siate nella fase sintomatica, o che abbiate avuto dei segnali (TIA) o che vogliate prevenire una ricaduta (recidiva) , la prevenzione è fondamentale. E’ quindi necessario:

  1. Controllare i fattori di rischio
  2. Cambiare lo stile di vita e le abitudini alimentari (non fumare, seguire una dieta mediterranea a basso contenuto di sale e grassi, fare regolare attività fisica)
  3. Affidarsi a cure mediche quando necessario.

Per chi soffre di ipertensione o è gia diabetico:

  • monitorare i valori della pressione e adeguare la cura
  • controllare la presenza di fibrillazione atriale
  • controllare spesso i valori glicemici
  • e’ consigliabile 1/2 volte all’anno effettuare controlli dei valori di colesterolo

Per chi è affetto da cardiopatie e/o fibrillazione atriale:

  • Seguire una terapia antiaggregante
  • Svolgere costante attività fisica
  • Adottare una dieta mediterranea povera di grassi
  • Non eccedere nell’uso di alcoolici

Per chi ha già avuto un ictus cerebrale:

  • Effettuare le visite di controllo programmate
  • Eseguire gli esami strumentali di controllo quali: Ecocolordoppler, Ecocardiogramma, Doppler Transcranico